{"id":19525,"date":"2023-03-08T00:00:21","date_gmt":"2023-03-07T23:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/?p=19525"},"modified":"2023-03-08T10:07:09","modified_gmt":"2023-03-08T09:07:09","slug":"i-gruppi-divisione-dei-bambini-e-consigli-per-i-genitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/i-gruppi-divisione-dei-bambini-e-consigli-per-i-genitori\/","title":{"rendered":"I gruppi: divisione dei bambini e consigli per i genitori"},"content":{"rendered":"<section class=\"kc-elm kc-css-453084 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-400855 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-251005 kc_text_block\"><\/p>\n<p><strong>Mio figlio star\u00e0 &#8220;in squadra\" con il suo amichetto?<\/strong> <br \/>Sembra che sia questa la prima preoccupazione di tanti genitori. \u00c8 comprensibile: ci preoccupiamo che nostro figlio viva una esperienza serena e gioiosa, senza troppi &#8220;strappi\" con i legami affettivi che lo rendono sicuro. Ma&#8230;<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Siamo sicuri che sia davvero un reale problema?<\/strong> <br \/>Scrive la pedagogista Chiara Borgia sul tema: &#8220;<em>Le prime forme di amicizia nascono in maniera spontanea e non sono necessariamente reciproche (\u00abMamma, lui \u00e8 mio amico\u00bb, ma il suo amico non lo sa!). <\/em><br \/><em>Il sentimento di affezione che il piccolo prova verso l\u2019altro \u00e8 intenso: dire \u00absei mio amico\u00bb \u00e8 un modo per dire \u00abmi piaci, ti voglio bene\u00bb; e intensi sono anche i primi litigi, la rabbia, la tristezza quando \u00abnon sei pi\u00f9 mio amico\u00bb e le successive riappacificazioni.<\/em><br \/><em>Le amicizie della prima infanzia svolgono compiti evolutivi fondamentali per la conoscenza di s\u00e9, dell\u2019altro e del mondo circostante. Nel confronto con gli amichetti i bambini allenano le competenze sociali che li accompagneranno per tutta la vita, imparano a formulare e sostenere le proprie opinioni, ad apprezzare le prospettive dei coetanei, a negoziare soluzioni quando c\u2019\u00e8 un disaccordo e a sviluppare modelli di condotta reciprocamente accettabili. Nella relazione di amicizia, inoltre, sperimentano diversi stati d\u2019animo (affetto, affiatamento, gioia, rivalit\u00e0, gelosia\u2026) e si sintonizzano sulle emozioni dell\u2019altro, ponendo al contempo le basi, grazie alle esperienze condivise, per lo sviluppo di princ\u00ecpi morali come il senso di giustizia, la lealt\u00e0 e la solidariet\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Cosa possono fare gli adulti per favorire la socialit\u00e0 dei bambini?<\/strong><br \/>Risponde sempre la pedagogista: &#8220;<em>Creare opportunit\u00e0, senza forzare. \u00c8 necessario rispettare le fasi di sviluppo e la personalit\u00e0 del piccolo, i suoi tempi e i suoi modi di avvicinarsi all\u2019altro. Bisogna accettare le sue preferenze, evitando di esprimere giudizi (\u00abPerch\u00e9 hai fatto amicizia con quel monello? Non preferiresti Luca? \u00c8 cos\u00ec tranquillo\u2026\u00bb). Si possono invece proporre esperienze che stimolino la curiosit\u00e0 del bambino verso gli altri.<\/em><br \/><em>Fare spazio alle amicizie dei pi\u00f9 piccoli. Oggi \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario trovare luoghi di socialit\u00e0 per i bambini che vivono in nuclei familiari spesso isolati. Il nido e la scuola dell\u2019infanzia rappresentano opportunit\u00e0 uniche di relazioni sociali e crescita globale, ed \u00e8 altrettanto importante offrire spazi non strutturati di gioco e libera espressione, invitando a casa altri bambini e frequentando insieme a loro cortili, piazze, parchi.<\/em><br \/><em>Non intromettersi. Gli adulti devono cercare di intervenire il meno possibile nelle relazioni tra bambini. La presenza e la guida del genitore si dovrebbe tradurre in osservazione discreta, che consenta di comprendere la natura delle relazioni che i piccoli instaurano. \u00c8 importante che il bambino senta che i genitori accolgono e comprendono le sue emozioni e che sono disponibili (senza sostituirsi a lui) a trovare insieme soluzioni a eventuali difficolt\u00e0\"<\/em>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Quindi &#8211; in parole povere &#8211; non possiamo chiedere di mettere nostro figlio con i suoi &#8220;amichetti preferiti\"?<\/strong><br \/>No! Certamente il personale educativo della scuola terr\u00e0 presente tutti i rimandi dei genitori ma sar\u00e0 suo dovere fornire le condizioni per la creazione del contesto migliore all&#8217;esperienza del bambino, che non passa sempre dalla presenza nello stesso gruppo dell&#8217;amichetto. Occorrer\u00e0 creare gruppi equilibrati nel numero, nella presenza di maschietti e femminucce, nella fascia di et\u00e0 e tenendo presente anche i rimandi degli educatori, che sono preziosi perch\u00e8 offrono una prospettiva diversa dalla nostra.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>E se poi non si trova bene?<\/strong><br \/>\u00c8 interesse di tutti vedere i nostri bambini felici e sereni. Il dialogo costante con gli educatori sar\u00e0 prezioso per capire quali scelte fare, senza escludere anche possibilit\u00e0 diverse. \u00c8 importante per\u00f2 dare fiducia a nostro figlio e rispettare i suoi tempi, senza fretta e senza ansie.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Ma i bambini giocheranno e mangeranno tutti insieme?<\/strong><br \/>Ovviamente i bambini verranno divisi per fasce di et\u00e0: gli iscritti al Centro Estivo della Scuola dell&#8217;Infanzia non interagiranno mai con i bambini della Scuola Primaria e secondaria. Per loro sono previste attivit\u00e0 diverse e anche la giornata sar\u00e0 strutturata differentemente. La scelta di organizzare le fasce di et\u00e0 pi\u00f9 grandi in un diverso ambiente va anche nella direzione di consentire un utilizzo degli ambienti pi\u00f9 consono all&#8217;et\u00e0 dei bambini, volendo sfruttare in particolare gli spazi all&#8217;aperto. <br \/>In entrambi i gruppi i bambini non verranno mai lasciati da soli e saranno coinvolti in laboratori e attivit\u00e0 specifiche per la loro fascia di et\u00e0. Il momento del pranzo sar\u00e0 strutturato in due orari e due spazi differenti (11.30 nel nuovo refettorio della scuola per l&#8217;infanzia; 12.30 in oratorio per primaria e secondaria di primo grado).<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Il Centro Estivo \u00e8 un&#8217;occasione&#8230; non buttiamola via!<\/strong><br \/>Come dice il nostro Arcivescovo &#8220;ogni situazione \u00e8 occasione\", \u00e8 &#8220;kairos\", momento opportuno. Il Centro Estivo pu\u00f2 diventare una splendida occasione per i nostri bambini e ragazzi. Una occasione di amicizia, di crescita umana e spirituale, di gioia e condivisione di esperienze. Molto per\u00f2 dipende da noi genitori: se ci facciamo vincere dalla paura e dalla smania di controllo, non potremo mai gustarci i frutti delle esperienze belle fatte dai nostri bambini.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Un segreto: parlarsi<\/strong><br \/>La scuola, il Direttore e il personale educativo \u00e8 disponibile ad ascoltare e mettersi in dialogo sempre con le famiglie. Non esitiamo a contattare il personale della scuola per dubbi, consigli, chiarimenti. Superiamo la tentazione del messaggio veloce all&#8217;amica su whatsapp e scriviamo una mail a centroestivo@scuolamariaimmacolata.org o chiediamo un colloquio informale.<\/p>\n<p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":19526,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19525"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19525"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19525\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19560,"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19525\/revisions\/19560"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuolamariaimmacolata.org\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}